Negli ultimi tempi, alcuni influencer hanno promosso su Tik Tok l’uso dei clisteri di caffè come metodo per “disintossicare” l’organismo o addirittura come alternativa ai trattamenti tradizionali contro il cancro. Secondo i sostenitori, questa pratica migliorerebbe la motilità intestinale, eliminerebbe tossine dal fegato e dall’intestino e allevierebbe il dolore. Si fa riferimento a presunti utilizzi storici durante la guerra di Crimea e la Prima Guerra Mondiale, dove tali clisteri sarebbero stati impiegati come antidolorifici per i soldati feriti.
La comunità medica ha espresso forti preoccupazioni riguardo a questa pratica. La dottoressa Jennifer Gunter, ostetrica e ginecologa, ha dichiarato che “i clisteri di caffè non offrono alcun beneficio per la salute” e possono causare “complicazioni molto reali“. La professoressa Dipa Kamdar della Kingston University di Londra ha spiegato che, sebbene il caffè contenga composti come kahweol e cafestol, che si pensa possano stimolare la produzione di bile, non esistono evidenze scientifiche che supportino l’efficacia dei clisteri di caffè nel “disintossicare” l’organismo.
Altre organizzazioni, come la Cancer Research UK, hanno sottolineato la mancanza di prove scientifiche a sostegno della cosiddetta “terapia Gerson”, che include l’uso di clisteri di caffè, evidenziando invece i potenziali rischi associati, come squilibri elettrolitici, disidratazione e danni al colon. L’uso prolungato di tali clisteri può indebolire la muscolatura intestinale, causando costipazione e infiammazione.
In sintesi, nonostante la popolarità sui social media, l’uso dei clisteri di caffè non è supportato da evidenze scientifiche e può comportare rischi per la salute. È fondamentale consultare professionisti sanitari qualificati prima di intraprendere pratiche non comprovate e potenzialmente pericolose.
Niente digiuni o clisteri! Ecco come depurare il fegato dopo le abbuffate
Dopo periodi di eccessi alimentari è comune avvertire sintomi quali stanchezza, gonfiore addominale e una generale sensazione di pesantezza. Il fegato, organo chiave nel metabolismo e nella depurazione dell’organismo, può risultare sovraccarico a causa di un’alimentazione ricca di grassi, zuccheri e alcol. Ricorrere a digiuni o clisteri non è consigliato, poiché potrebbero peggiorare la situazione rallentando il metabolismo e aumentando il senso di fame.
Per supportare il fegato nella sua funzione depurativa in modo naturale, è opportuno adottare alcune sane abitudini:
- Alimentazione equilibrata: privilegiare il consumo di frutta, verdura, proteine magre e cereali integrali, evitando cibi processati e ricchi di zuccheri aggiunti.
- Idratazione adeguata: bere almeno 2 litri di acqua al giorno per facilitare l’eliminazione delle tossine; tisane depurative e acqua tiepida con limone al mattino possono essere particolarmente benefiche.
- Apporto di fibre: integrare nella dieta alimenti ricchi di fibre, come crusca d’avena e legumi, per migliorare la funzione intestinale e favorire l’eliminazione delle scorie.
- Attività fisica regolare: praticare esercizio fisico, anche moderato come una camminata quotidiana, per stimolare il metabolismo e supportare i processi di depurazione.
- Integratori naturali: considerare l’uso di integratori a base di erbe come cardo mariano, curcuma o aloe vera, noti per le loro proprietà benefiche sul fegato; è sempre consigliabile consultare un professionista sanitario prima di assumerli.
Adottando queste pratiche, è possibile aiutare il fegato a recuperare la sua piena efficienza e promuovere una sensazione generale di benessere.
Foto: Shutterstock