Nel mondo animale, le strategie di difesa possono essere affascinanti, bizzarre e, a volte, decisamente puzzolenti. È il caso di una creatura minuscola ma letale: il coleottero bombardiere. Questo insetto, che potrebbe sembrare innocuo a prima vista, ha invece un’arma segreta esplosiva… E no, non è una metafora. Quando si sente minacciato, sferra un attacco chimico capace di mettere in fuga persino i predatori più insistenti. E tutto grazie alle sue potentissime flatulenze – o meglio, a una scarica bollente sparata dal suo corpo, che molti paragonano ironicamente a un super-peto letale.
Appartenente alla sottofamiglia dei Brachininae, il coleottero bombardiere ha sviluppato un sistema di difesa unico nel regno animale. Quando si sente minacciato, questo insetto è in grado di espellere una miscela chimica bollente, creando una sorta di “esplosione” che allontana efficacemente i predatori. Questo fenomeno è il risultato di una reazione chimica tra idrochinoni e perossido di idrogeno, immagazzinati in ghiandole separate e combinati al momento del pericolo.
La reazione chimica avviene in una camera apposita all’interno del corpo del coleottero, dove gli idrochinoni e il perossido di idrogeno si mescolano in presenza di enzimi catalizzatori. Questo processo genera una rapida decomposizione del perossido e l’ossidazione degli idrochinoni, producendo una scarica di gas e calore che viene espulsa con forza dall’insetto.
Il sistema di difesa del carabo bombardiere rappresenta un notevole esempio di adattamento evolutivo. La capacità di produrre e controllare reazioni chimiche così complesse per scopi difensivi è rara nel mondo animale e sottolinea l’ingegnosità con cui alcune specie si sono adattate per sopravvivere in ambienti ostili.
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