Non basta essere (stra)ricchi per comprare queste borse di Hermès: ecco l’iter per averne una

Comprare una Birkin di Hermès? Dimentica l’idea di fare un salto in boutique e uscire con la tua nuova borsa sottobraccio. Qui non funziona così. Siamo nel regno del lusso con la L maiuscola, dove ogni acquisto è un piccolo rito, e la Birkin è la regina indiscussa. Creata nel 1986 in onore di Jane Birkin, questa borsa non è solo un accessorio: è uno status symbol, un sogno in pelle pregiata destinata a pochi fortunati. E no, la carta di credito da sola non basta.

Il primo passo? Costruire una relazione solida con una boutique Hermès. Non parliamo solo di entrare a salutare ogni tanto: si tratta di diventare clienti fedeli, magari iniziando con altri articoli (foulard, profumi, cinture) per farsi conoscere e apprezzare. Il segreto? Essere costanti, gentili e, soprattutto, mostrare vero interesse per l’universo Hermès. Insomma, devi far capire che non sei lì solo per la Birkin.

Dopo qualche tempo – e qualche acquisto strategico – potresti ricevere l’invito: ti chiamano, ti accolgono in una saletta privata e… sorpresa! C’è una Birkin che “potrebbe interessarti”. Attenzione, però: non è detto che sia esattamente quella che sognavi (magari tu volevi una gold con hardware dorato e ti propongono una etoupe con palladio). Sta a te decidere se accettare o aspettare ancora. Sì, perché qui la pazienza è davvero una virtù.

I tempi? Variabili. Da pochi mesi a qualche anno, a seconda della disponibilità, del tuo storico da cliente e, diciamocelo, anche di un pizzico di fortuna. Durante l’attesa, meglio non sparire: mantieni i contatti, torna a fare shopping, fatti ricordare. Un cliente coinvolto e presente ha sempre una marcia in più.

E se finalmente riesci ad averla, preparati all’investimento: i prezzi partono da qualche migliaio di euro e possono salire vertiginosamente a seconda del modello, della pelle, dei dettagli. Ma a quel punto, sarà più di una borsa: sarà un trofeo che racconta una storia di stile, costanza e, diciamolo, anche un po’ di furbizia. In sintesi? Comprare una Birkin è come entrare in un club esclusivo: non basta volerla, bisogna meritarsela.

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